eventi enogastronomici e cene da non perdere

L’estate sta finendo… e un anno se ne va. Settembre è per eccellenza il mese del rientro: riprendono tutte le attività e non mancano certo gli appuntamenti enogastronomici da segnare in agenda. Si saluta la stagione più calda e si celebra l’inizio dell’autunno in tante occasioni golose, che vi faranno dimenticare la fine delle vacanze.

Scoprite, qui di seguito, gli eventi enogastronomici da non perdere a settembre.

Chef stellati all’Hub di Identità Golose | Dal 4 al 28 settembre, Milano

Proseguono le cene gourmet all’hub di cucina internazionale di Identità Golose Milano (in via Romagnosi 3). Gli chef attesi? Si comincia con Philippe Léveillé il 4 e 5 settembre: lo chef di origini francesi, due stelle Michelin al Miramonti L’altro di Concesio (Brescia), presenterà i suoi nuovi piatti. Si prosegue, il 9 settembre, con il primo appuntamento di un ciclo di cene di Identità Cocktail, con i drink ideati da Luigi Barberis, barman dell’Hub, e Paolo Rovellini, Brand Expert Pernod Ricard e Bar Manager RTB – Raisethebar: una serata all’insegna all’insegna del pairing, che vedrà i cocktail proposti in abbinamento a tre portate, a cura del coordinatore gastronomico dell’Hub Andrea Ribaldone e del resident chef Alessandro Rinaldi. Dall’11 al 14 settembre, invece, è il turno dello stellato Gianfranco Pascucci di Pascucci al Porticciolo di Fiumicino, mago dei sapori di mare e della cucina anti-spreco. La creatività di Terry Giacomello del ristorante Inkiostro di Parma sarà protagonista dal 18 al 21 settembre, mentre dal 25 al 28 settembre si chiude in bellezza con il tocco spagnolo di Oscar Velasco, due stelle Michelin del Santceloni di Madrid.

Giorgia Polo al S.Pellegrino Creative Lab | 27 settembre, Milano

Sempre all’Hub di Identità Golose di via Romagnosi, segnaliamo l’appuntamento con la graphic designer, esperta di social, Giorgia Polo, che terrà il workshop Instagram e creatività, il 27 settembre, nell’ambito del progetto S.Pellegrino Creative Lab (per informazioni cliccate qui; per iscrizioni potete mandare una mail all’indirizzo rsvp@magentabureau.it).

Rural Festival | 7 e 8 settembre, Rivalta di Lesignano de’ Bagni (Parma)

Appuntamento con la biodiversità agricola, per scoprire prodotti e produttori di Liguria, Emilia Romagna e Toscana a Rivalta i Lesignano de’ Bagni, in provincia di Parma. Dove torna il Rural Festival per una due giorni all’insegna della bontà. Qui i dettagli.

Giardini Gourmet | 13 e 27 settembre, Parma

Torna a Parma, nell’ambito del Settembre Gastronomico, Giardini Gourmet: due originali walking tour alla scoperta degli angoli verdi più affascinanti della città emiliana, tra musica e alta cucina, in programma il 13 e il 27 settembre.

L’evento è realizzato in collaborazione con Teatro Regio di Parma – Verdi Off e Parma Quality Restaurant, promosso dal Comune di Parma e dalla Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, in collaborazione con il FAI – Fondo Ambiente Italiano. Qui tutti i dettagli.

Elementi – I volti della pizza | 14 e 15 settembre, Milano

Torna anche Elementi, il festival dedicato alla pizza, in programma il 14 e il 15 settembre a Milano, a Mare Culturale Urbano. Tra i maestri pizzaioli attesi, Matteo Aloe di Berberè, Stefano Callegari di Sbanco a Roma, Simone Lombardi e Giovanni Mineo di Crosta a Milano.

Cheese 2019 | Dal 20 al 23 settembre, Bra (Cuneo)

L’appuntamento biennale targato Slow Food dedicato al formaggio a latte crudo e ai latticini torna puntuale a Bra, nel cuore del Roero. Sì, è tutto pronto per Cheese 2019, che quest’anno si focalizzerà sul tema “Naturale è possibile”, con un’area ad hoc dedicata ai fermier: piccole realtà agricole che lavorano solo il latte dei propri animali, con fermenti autoprodotti o senza fermenti selezionati, e che praticano per lo più il pascolo.

Sweety of Milano & Chocolate | 21 e 22 settembre, Milano

Nel capoluogo lombardo, al Palazzo delle Stelline, si rinnova l’appuntamento con Sweety of Milano, la kermesse dedicata all’alta pasticceria con i migliori maestri del dolce provenienti da tutta Italia. Da quest’anno la manifestazione è ancora più golosa: si aggiunge la sezione consacrata della cioccolateria. Scoprite qui ulteriori dettagli.

Sherbeth Festival 2019 | 26-29 settembre, Catania

Torna anche quest’anno, ma in una nuova sede, lo Sherbeth, il festival dedicato al gelato artigianale. Da Palermo la kermesse si trasferisce a Catania, nella corncie di Villa Bellini. Appuntamento dal 26 al 29 settembre, per un inizio d’autuno golosissimo.

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Soave: caratteristiche del vino Doc

La vendemmia inizierà verso il 20 settembre, per proseguire fino a metà ottobre, quando saranno raccolte le selezioni di alta collina. Dopo due stagioni come la 2017 e la 2018 caratterizzate per diversi motivi da andamenti climatici contrapposti, l’annata 2019 del Soave Doc ha avuto un andamento quasi nella norma, sebbene il mese di maggio sia stato il più freddo e piovoso degli ultimi 20 anni e giugno il più caldo e con assenza di precipitazioni.

L’andamento climatico è comunque stato ben gestito nel vigneto e la produzione si manifesta equilibrata con grappoli più piccoli della media ma con acini ben distanziati e sani.

La 2019 inoltre sarà la prima vendemmia che vedrà l’utilizzo in etichetta dell’indicazione dei singoli vigneti, che permette ai produttori di valorizzarne e raccontarne identità storiche e pedologiche. Ma conosciamo meglio questa Doc che così bene rappresenta il territorio veneto.

Il vino Soave: il territorio

I nomi non sono un caso, forse è per questo che si chiama “Soave”. Antichissime  le testimonianze della coltura della vite nella zona del Soave. La denominazione di origine controllata comprende in tutto o in una parte i territori dei comuni di Soave, Monteforte d’Alpone, San Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane, Caldiero, Colognola ai Colli, Illasi, Cazzano di Tramigna, San Bonifacio, Roncà, Montecchia di Crosara e S. Giovanni Ilarione.

Quando si dice “Classico”

L’uso della specificazione “Classico” è riservata al prodotto ottenuto da uve raccolte e vinificate nei territori dei comuni di Soave e Monteforte d’Alpone, nei quali si trova la zona originaria, detta “zona storica”.

Courtesy of Consorzio di Tutela del Soave

L’uva

I vitigni fondamentali per il Soave sono la Garganega e il Trebbiano di Soave. La Garganega è uno dei più antichi vitigni italiani e il territorio di Soave permette la migliore espressione.  Il Trebbiano di Soave, storicamente molto presente nei vigneti, ha lasciato sempre più posto “all’esuberanza” della Garganega.

I vini

Soave Doc: Acidità vibrante per un ottimo bianco. Dal punto di vista organolettico ha un colore delicato, un naso nitido ed uno sviluppo gustativo rapido ed appagante.

Soave Classico: un vino bianco più complesso, ottenuto nella fascia collinare dei comuni di Soave e Monteforte d’Alpone. E’ ideale negli abbinamenti con i pesci di mare, i crostacei, con gli antipasti, le minestre ed in genere con le pietanze gustose e leggere, anche con le carni bianche.

Soave Superiore Docg: nasce da un progetto più ambizioso, da una accurata selezione dei vigneti e delle uve, curando particolarmente l’evoluzione del vino in cantina. Questo è un bianco si abbina bene con formaggi, uova e carni bianche fino ad arrivare al baccalà.

Courtesy of Consorzio di Tutela del Soave – Facebook

Recioto di Soave Docg

 Nel 1998 è stato il primo vino veneto ad ottenere l’attribuzione della Denominazione di Origine Controllata e Garantita.
Il Recioto è però un vino di antichissima tradizione. L’esistenza nel territorio veronese di un vino bianco dolce, simile all’attuale Recioto di Soave, è testimoniata già nel V secolo, nell’epistola di Cassiodoro, ministro di re Teodorico. Indicazioni più precise sulla preparazione del “Recioto” vengono riportate, nel settecento, dal marchese Scipione Maffei. ”Il serbar l’uva fino a Dicembre, lo spremerla poi delicatamente nel gran freddo e riporre il mosto, senza metterla a bollire, conservandolo assai tempo prima di porvi mano, è pur quello che con l’istesso plauso facciamo ora onorandolo con il nome di “Santo”, scrive il Marchese.
Il Recioto si ottiene dall’appassimento delle uve migliori “le recie”con gli acini più ricchi di zuccheri e meglio esposti al sole.
Con il nuovo disciplinare di produzione, il Recioto di Soave ha un profilo più complesso ed elaborato, diventando un vino da meditazione. Il colore è giallo brillante, il profumo complesso che ricorda il miele d’acacia con sfumature floreali, armonico, corposo e dai sentori di mandorla.

Per approfondimenti potete consultare il sito del Consorzio di Tutela del Soave.

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